Quando lo sguardo non racconta più come ci sentiamo
Mi dicono che sembro stanca, ma io sto benissimo.»

È una delle frasi che sento più spesso in studio. E quasi sempre, quando guardiamo insieme lo specchio, il motivo è lì: nelle palpebre.
Un po' di pelle in più, una piega che appesantisce, le borse che non se ne vanno nemmeno dopo una notte di sonno. Sono piccoli cambiamenti, ma bastano a far sembrare il viso più stanco di come ci sentiamo davvero.
E allora nasce la domanda: si può ritrovare freschezza senza cambiare il proprio volto?
3 segnali che vale la pena far valutare
La palpebra superiore si appoggia sulle ciglia o “copre” la piega naturale dell'occhio.
Il trucco sparisce: l'ombretto si deposita nella piega o non si vede più.
Le borse sotto gli occhi restano, anche quando si è riposati.
Se ti riconosci in uno di questi punti, non significa per forza che serva un intervento. Significa che vale la pena capirne il motivo.
Cosa succede davvero durante l'intervento
La blefaroplastica può interessare la palpebra superiore, quella inferiore o entrambe.
Non si tratta semplicemente di “togliere la pelle”.
Ogni sguardo ha una sua forma, e prima di decidere valuto anche le sopracciglia, la qualità dei tessuti e l'armonia del viso nel suo insieme.

Le domande che mi fate più spesso
Si vedono le cicatrici?
Nella palpebra superiore l'incisione viene nascosta nella piega naturale dell'occhio: una volta guarita, in genere diventa praticamente invisibile.
Per la palpebra inferiore esistono tecniche diverse. Quando è necessario rimuovere più pelle, la cicatrice viene posizionata all'interno di una piccola ruga già presente, così da confondersi con le linee naturali del viso.
Che anestesia si usa?
Dipende dal tipo di intervento: spesso si lavora in anestesia locale, a volte associata a una sedazione.
Quanto dura la convalescenza?
Gonfiore e lividi sono normali nei primi giorni e in genere si riducono nell'arco di una o due settimane. I tempi esatti dipendono dalla persona e dall'intervento.
Il risultato è definitivo?
Il risultato è duraturo, ma il tempo continua il suo corso: l'obiettivo non è fermarlo, è accompagnarlo.
Per questo, dopo qualsiasi intervento, è importante prendersi cura anche della qualità della pelle. Trattamenti di idratazione profonda e di biorivitalizzazione laser aiutano a stimolare il derma, cioè lo strato che sostiene la pelle, rendendolo più compatto ed elastico. Una pelle più sana mantiene il risultato più a lungo.
«Mi vedo più fresca, ma sono sempre io»
Per la filosofia della Bellezza Longeva, il risultato migliore non è quello che tutti notano. È quello che ti permette di riconoscerti.
Un risultato naturale non significa rinunciare al cambiamento. Significa migliorare mantenendo espressività, proporzioni e identità.
Non sempre serve il bisturi
Non ogni segno intorno agli occhi richiede una blefaroplastica. Per questo il primo passo è sempre una visita: serve a capire cosa sta succedendo, quali risultati sono realistici e quale percorso è più adatto a te.
Perché la chirurgia estetica, quando è fatta con consapevolezza, non insegue un modello di bellezza. Valorizza la pe
rsona.
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Dott.ssa Mariarosa Romeo
Chirurgia Plastica e Medicina Rigenerativa
Bellezza Longeva: accompagnare il tempo rispettando l'identità.
Le informazioni contenute in questa newsletter hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione medica specialistica.

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